DOMENICO SCARPELLINI

SCARPELLINI CONFERMATO ALLA GUIDA DEL MERCATO

Bilancio 2016 con 26mila euro di utile, 300mila euro di investimenti, Domenico Scarpellini riconfermato presidente del For (Filiera ortofrutticola romagnola). Questi alcuni degli aspetti emersi dall’assemblea di bilancio dei giorni scorsi del Mercato ortofrutticolo di Cesena. Scarpellini ha accettato di proseguire il mandato anche alla luce degli investimenti portati a termine e specialmente dei progetti in programma, volti a rafforzare la presenza del Mercato a livello regionale e come opportunità anche per i compratori delle regioni vicine.

Negli ultimi mesi sono stati terminati alcuni investimenti importanti per il miglioramento della struttura: la nuova viabilità, le rampe di carico, l’informatizzazione di alcuni processi, le iniziative per raggiungere i consumatori con i valori della freschezza e della tipicità. Molto apprezzati i convegni di aggiornamento tecnico ed economico. Gli ultimi organizzati hanno registrato sempre alta affluenza.

“Il Mercato è luogo di offerta di frutta e verdura a tutto tondo – spiega Scarpellini – in quanto il consumatore finale vuole avere prodotti nazionali ed esotici in ogni stagione. Noi però stiamo cercando di educare anche alla stagionalità tramite la valorizzazione delle produzioni romagnole. Si parte dagli imballaggi con il logo del Mercato per giungere al progetto Freschezza e Tipicità rivolto ai dettaglianti, così da raggiungere capillarmente i consumatori. Tutto parte dalla valorizzazione dei produttori locali che sono la vera risorsa di un territorio a vocazione agricola come il nostro”.

Nel 2016 le quantità commercializzate hanno superato il milione di quintali e il fatturato del Mercato è aumentato del 6%. Anche se negli ultimi decenni la Grande distribuzione organizzata (Gdo) ha preso più spazio, il sistema italiano dei Mercati all’ingrosso commercializza circa 9 milioni di tonnellate di ortofrutta all’anno, distribuendo oltre il 40% della produzione ortofrutticola nazionale destinata al consumo fresco, contribuendo per il 15-20% all’export ortofrutticolo ed intercettando oltre il 30% delle importazioni sul loro totale di 28-29 miliardi annui di fatturato.